Inspiration board: Il fascino del Matrimonio Invernale

Celebrare il proprio matrimonio in inverno è sicuramente una scelta fuori dal comune, di solito si preferisce l’estate per la sua esplosione di colori e per il favore delle condizioni climatiche che offrono la possibilità di allestire il banchetto all’aperto, ma per fortuna oggi gli sposi sfuggono sempre più ai cliché, in favore di scelte che rispecchiano maggiormente le loro aspettative.

Festeggiare le nozze sfruttando la magia delle scenografie invernali vuol dire poter usufruire degli addobbi e del fascino che rendono incantate e suggestive molte locations di cui restiamo estasiati con l’avvicinarsi del periodo natalizio. Sicuramente l’evento si svilupperà indoor e questo consentirà a sposi ed invitati di prepararsi con la massima serenità senza turbarsi per improvvisi cambi climatici o fenomeni temporaleschi. L’allestimento della location potrà avvenire con la massima calma e cura dei dettagli perché gli spazi saranno già a disposizione e gli imprevisti saranno così ridotti al minimo! L’organizzazione stessa dell’evento ne gioverà, certamente i tempi di ricerca di Locations, fotografo, catering e fioraio, saranno più brevi e non si troveranno le lunghe liste d’attesa estive o la difficoltà di far conciliare gli impegni dei vari fornitori dell’evento. Oltretutto essendo un periodo meno impegnativo per tutti i vari professionisti interessati, si potrà contare su un’attenzione maggiore ad osservare le esigenze degli sposi.

 

Anche la scelta del menù potrà giovarne e si potranno prediligere piatti dai sapori corposi e decisi, come cacciagione, formaggi, funghi o lunghe cotture aromatizzate.  Persino il Sweet corner potrebbe identificarsi in una versione out of ordinary, prevedendo fondute di cioccolato caldo, caldarroste, marron glacé, pralineria, o vin brûlé.

 

Un errore comune che si commette è ritenere l’inverno una stagione povera di flora, in realtà sono numerose le scelte per allestire angoli verdi d’effetto, con abeti innevati, ghirlande di arbusti sempreverdi, pigne, stelle rosse o bianche, bacche cangianti, protee, ellebori, amaryllis. Pensare che l’inverno non dia l’opportunità di utilizzare dei tocchi di colore, è un errore! Basti pensare a tutte le sfumature del rosso che subito ci rievocano il Natale, a cui si coniugano immediatamente lanterne e candele che scalderanno l’atmosfera e che insieme ad addobbi di abeti e agrifogli o pungitopo, renderanno un incanto chiese, mise en place e Corner.

 

Il rosso non sarà di sicuro l’unica tinta a cui ispirarsi, il blu e l’argento, o l’oro e il bianco potrebbero essere i temi centrali intorno a cui sviluppare ghirlande verdi o centritavola con eleganti candelieri.

Per non parlare poi della scelta dell’abito da sposa… subito la mente rimanda ad un immaginario in cui ci si avvolge in una stola o ci si culla in una pelliccia che dona un immediato fascino… anche la mantella così di moda in questo anno si impreziosisce ed incornicia la sposa.

 

Infine, non è secondario pensare ad un finale fiabesco, in cui il taglio della torta potrebbe avvenire in una corte innevata per l’occasione, sotto un cielo trapunto di luminose lampadine e circondati da abeti candidi come in una fiaba…

 

 

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Eventi indoor, tra colori materiali e composizioni…consigli utili :

Col ritorno del freddo ci lasciamo alle spalle i tappeti erbosi e la brezza estiva dell’estate trasferendoci in luoghi al coperto.

Per avere degli allestimenti d’effetto che rievochino atmosfere ed emozioni particolari, voglio darvi qualche consiglio che sarà di sicuro utile e che vi aiuterà nella riuscita dell’evento, che esso sia aziendale, un compleanno, una semplice cena tra amici. Prendendo spunto da vari eventi da me creati ecco a voi qualche esempio da seguire:

Bisogna avere bene in mente quale possa essere la tematica da affrontare per non rischiare di mischiare vari stili che tra loro creerebbero confusione e disarmonia tra oggetti e colori.

Per chi volesse allestire un pranzo o una cena informale basterà fare una piccola ricerca tra stoviglie decorazioni e peltri che si posseggono in casa,  selezionare e decidere quali tonalità possano fare al proprio caso e cominciare a creare. In autunno mi piace utilizzare fiori scuri, vivacizzati da qualche macchia di colore accesa che potrebbe essere il giallo delle foglie o il rosso delle bacche per creare dei centrotavola caldi e vibranti, contornati da scaglie di corteccia ed impreziositi da vasi in cristallo. Piatti e sottopiatti neutri senza esagerare in decorazioni o rilievi e bicchieri rigorosamente in cristallo che richiamino i colori dei centrotavola per creare comunicazione tra i vari elementi utilizzati. Una chicca che donerà un “mood” autunnale alla composizione è quello di inserire in cestini di vimini o direttamente sparsi al centro della tavola, frutti secchi, come noci, nocciole, mandorle… questi piccoli accorgimenti doneranno alle vostre tavole eleganza, unicità e calore lasciando i commensali a bocca aperta.

Per cene ed eventi formali come feste di laurea, compleanni o eventi religiosi, la tecnica cambia, e il tutto si impreziosisce di dettagli e colori ad hoc.

Lunghe tavole adornate con runner e vasi alti, impreziositi da luci e fiori, cristalleria trasparente e brillante, stoviglie d’argento e segnaposti personalizzati. I colori scelti dovranno essere selezionati con cura e saranno loro a dare carattere a tutta la composizione. Le candele poste all’ interno di giare in cristallo trasparente o posti su candelabri d’argento illumineranno l’atmosfera donando calore e riflessi di luce ammalianti.

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Alternativa alla lunga tavola rettangolare sono grandi tavoli circolari, caratterizzati da centritavola eleganti costituiti da fiori pregiati e nel pieno della loro fioritura, il resto della tavola non necessiterà di grandi elementi decorativi ma semplicemente di tocchi di colori che richiamino i fiori o i tovagliati, il tutto risulterà semplice, elegante e pulito.

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Per chi invece volesse organizzare feste a tema o eventi aziendali il mio consiglio è quello di esagerare, dare spazio alla propria creatività realizzando oggetti unici e stravaganti, avvalendosi di colori sgargianti e decorazioni inusuali… per lasciare il segno nella mente degli invitati.

A tavola come in un bosco onirico

Ogni stagione ha i suoi colori, i suoi sapori e le sue peculiarità. Quando si crea una mise en Place si cerca di raccontare un’idea, di suscitare delle sensazioni negli ospiti che siederanno ed è importante contestualizzare l’allestimento che troveranno davanti a sé, con quanto li circonda fuori. Per questa mise en place realizzata appositamente per ricreare sulla tavola le suggestioni di un bosco autunnale, ho utilizzato elementi materici che caratterizzano questa stagione.

Se osserviamo con occhio attento la natura, noteremo che in questo momento dell’anno la luce pian piano diminuisce mentre frutta e verdura portano a compimento concentrazioni di sapori e colori come un arcobaleno di tinte vivaci: dal rosso dei melograni, al viola e giallo dell’uva fino all’arancio di zucche e cachi. Se si vuole creare una suggestione in tavola, è imprescindibile tener conto di questi elementi ed anzi, ci si deve ingegnare per coniugarli sapientemente. La mia scelta è ricaduta inevitabilmente sui frutti che più esprimono l’energia di questa stagione, il melograno dal suo rosso intenso e le castagne, simbolo per eccellenza dell’autunno.

La luce è uno degli aspetti fondamentali. Utilizzare i colori naturali del foliage e degli elementi legnosi, viene spontaneo… ma per farli risaltare come meritano è importante saper portare in tavola tocchi luminosi appropriati: la luce calda delle candele, qualche oggetto dorato che evoca il calore nell’accogliere l’ospite. Le dalie utilizzate attraverso i loro colori intensi, hanno portato un tocco luminoso e vivo ad una tavola che sprigionava   una sensazione di autunnale tepore.

Gli elementi naturali che troviamo ci riportano alla mente l’idea di un bosco onirico, un luogo in cui la luce tiepida ma accogliente ci fa accomodare con pacatezza e ci prepara ad assaporare gusti decisi ed avvolgenti, o vini rossi corposi. Non a caso la scelta delle stoviglie è ricaduta su questi soggetti dipinti a mano dall’artista Vicki Sawyer, che ama ritrarre gli animali cogliendo il loro lato pacifico, gioioso e spesso umoristico, arricchendoli con copricapi insoliti.

Nella mise en place non c’è solamente un’apparecchiatura, ma al contrario, c’è un’idea che trova la sua espressione materica, vi è l’aspetto emozionale che l’ospite proverà nel sedersi apprezzando tanta cura e minuziosità, conservando in sé un ricordo indelebile.

Un autunno in stile hygge

Solitamente per i festeggiamenti si attende che l’aria riscaldi e che la natura esploda rigogliosa… ma in realtà ogni stagione ha il suo fascino e se sapientemente utilizzati, fiori e frutti possono esaltare ogni mise en place.

L’autunno si caratterizza per i suoi frutti dai colori caldi, solari e vitaminici, ma anche per i suoi colori intensi come l’arancio ed il rosso in tutte le loro sfumature vivaci e cangianti.

Allestire esaltando ciò che la stagione ci offre vuol dire utilizzare bacche, frutti e foliage che caratterizzano gli scenari naturali. Ben si prestano candele e candelabri per scaldare l’ambientazione e contribuire a creare un effetto romantico e sognante. Ora più che mai la creatività trova terreno fertile, grazie all’impiego di dettagli insoliti da trovare nelle mise ne place, come ad esempio portatovaglioli con bacche e aromatiche, oppure portalight con rametti di quercia e ghiande, o ancora sottobicchieri in corteccia e foglie portapane.

Festeggiare una ricorrenza in questo periodo, o approfittare dell’atmosfera autunnale per organizzare un evento può essere un’ottima occasione per portare un pò della filosofia dello stile hygge fra i nostri ospiti.  Nella lingua norvegese questo termine indica lo “star bene”, ed assume una spiccata connotazione sensoriale intesa come quell’intimità e quella piacevolezza di stare insieme che si creano in un ambiente in cui il calore (sia reale che metaforico) della location ed il piacere per il buon cibo, fungono da legante. Le stagioni fredde e la filosofia hygge vanno a braccetto, creare un ambiente confortevole come un ottimo rifugio dallo stress (e dal gelo!) sarà la giusta spinta creativa per pensare ad originali accorgimenti, come tessuti caldi e avvolgenti, o aromi speziati sprigionati da candele, che renderanno la location accogliente e d’impatto.

 

 

L’importanza della formazione

Quanto è importante la Formazione per svolgere la professione di Events Planner? Io direi… semplicemente fondamentale!

Tutto inizia da una passione, da un’innata sensibilità alla bellezza che ci circonda, dal rispetto profondo per la perfezione della natura che ogni compie una miriade di piccoli miracoli sotto ai nostri inconsapevoli occhi ogni giorno.

Sicuramente l’amore per i fiori, per i materiali naturali, si nutre nell’animo ma il loro accostamento ed utilizzo si affina con la tecnica. La formazione è linfa vitale per chi sceglie di mettersi sempre in gioco ed accoglie nuove sfide aprendo le porte a nuovi spunti e tendenze.

Il mio percorso formativo inizia nella splendida cornice del Castello di Bracciano, dove al fianco di Sanda Pandza, celebre Wedding Planner dei divi di Hollywood, partecipo al suo corso da Wedding Planner e Staff; è un’esperienza unica, da lì inizia il mio lungo ed inarrestabile cammino. 

Amare una materia prima nobile come i fiori, è senza dubbio un requisito fondamentale per lavorare con passione e creatività ad ogni allestimento, ma per far in modo che il risultato sia a prova di effetto “wow”, è necessario acquisire competenze mirate… per questo ho impiegato tempo e dedizione guidata dalla sapiente Federica Ambrosini, nel MasterClass di Flower Art.

Poiché la voglia di sapere e saper fare è fonte inesauribile, mi sono spinta oltre, partecipando ad una delle esperienze formative più significative, che mi ha dato un imprinting unico: il corso da Wedding Designer con Silviadeifiori.

Momenti dai contenuti importanti, in cui sono intervenuti docenti del calibro di Pietro Figura e Doriano Missora.

Un altro aspetto a cui ho voluto dedicare tutta l’attenzione di cui necessitava, è stato il Galateo in tavola… e quale miglior mentore dell’Ambasciatore dell’eleganza italiana nel mondo?? È stato un vero piacere poter apprendere da Angelo Garini gli insegnamenti da portare direttamente sulla tavola di ogni Evento.

Ma la strada è ancora lunga e visto che il cammino spesso è più importante della

Meta, continuo ad impegnarmi per i miei Sposi e per gli Eventi che verranno, per offrire loro sempre il meglio… il prossimo novembre sarò ad esempio impegnata in un corso sul “Focus Marketing” con Roberta Torresan… per cui, ne verranno ancora delle belle!

L’inarrestabile desiderio di apprendere sempre qualcosa in piú trovo che sia sinonimo di umiltà intellettuale e professionale, non ci si deve mai sentire “arrivati” perché si può sempre migliorare, ma avere piuttosto l’entusiasmo di dire a se stessi che c’è ancora qualcos’altro da sapere!

Palette e ispirazioni d’autunno

Palette di colori caldi, avvolgenti, pronti a scaldare l’ambiente non appena le temperature scendono. L’autunno, che ha tardato un po’ ad arrivare comincia a farsi sentire, bussa sulle nostre finestre facendo soffiare le prime note di vento freddo e pian piano muta i colori della natura circostante, spegnendo i forti colori estivi e sostituendoli con caldi e vibranti colori ambrati.

Tonalità che vanno dal marrone, giallo, arancio, rosso mattone, rame, verde scuro… una cromia di colori che accostati non possono far altro che rendere armonica ed unica qualsiasi cosa circondino.

 

E quale miglior occasione, vista la stagione che generosamente ci regala questi elementi, per creare allestimenti ed eventi a tema?

Facendo dei semplicissimi esempi, ma dall’immediato risultato autunnale, possiamo cominciare cogliendo dei piccoli rami con bacche che  possono diventare elementi decorativi per vasi  o se i rami sono fini e sottili basterà attorcigliarli per creare delle bellissime corone  da posizionare come centrotavola, magari arricchite da frutta secca con al centro una candela.

 

Con i primi freddi anche le foglie più resistenti cominciano a cadere dagli alberi, beh perché non utilizzarle per qualche mise en place! Potremmo spargerle sulla tavola quasi a formare una tovaglia di foglie ricreando i tappeti erbosi dei boschi, magari aggiungendo qualche elemento in muschio o corteccia, oppure facendo dei piccoli mazzi di foglie creando dei mini bouquet contornati da frutta di stagione matura, come pere, mele, o frutta secca come castagne, ancora nei loro ricci, noci, nocciole, il tutto affiancato da candele che abbiano anch’esse colori in tinta con tutto l’allestimento e che profumino, rievocando odori speziati e fruttati.

 

Se festeggiate il vostro compleanno in autunno perché non creare delle ghirlande home made  utilizzando delle grandi foglie secche , cucite ad un nastro o spago e poi appese al muro… simpatiche ed economiche.

 

Per creare una tavola  formale ma che voglia seguire i sapori della stagionalità basterà rifornirsi di ciò che la natura ci offre dando spazio ad un po’ di fantasia…. La zucca è un must del periodo autunnale ma per non avere la solita tavola arancione basterà munirsi di qualche colore e pitturarle… di bianco, Tortora, crema, beige e posizionarle al centro del tavolo, affiancate da vasi in vetro trasparente con all’interno candele o frutta secca, avendo un risultato elegante che lascerà tutti a bocca aperta.

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Ma le proposte sono infinite, per una tavola che accolga i commensali e portarli in esperienze sensoriali che evochino lo spirito autunnale,  dei sottopiatti in legno grezzo sono un idea originale, segnaposto formati da pigne, o ramoscelli di ulivo, ed un centrotavola composto da frutta a verdura decisamente di stagione, zucche arancioni, melograni, fichi… poggiati su tovagliato in tessuti tenui dalla texture grezza.

Questa stagione al contrario di come molti pensano, offre molti spunti creativi e qualunque sia la vostra preferenza, ricordate sempre di scegliere ciò che sentite più vostro, in linea con il vostro essere e che pensate vi possa meglio rappresentare…

 

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Gli abiti che hanno lasciato il segno in questo 2018

Nel cuore degli abiti da sposa protagonisti del 2018…

Nonostante questo anno non sia ancora giunto al termine, ci ha mostrato abiti da sposa da sogno, grazie ai grandi nomi e alle grandi griffe che li hanno ideati e realizzati. La scelta dei tessuti di qualità la fa sempre da padrona, ma i dettagli, gli accessori, le tecniche di lavorazione, i segreti e i significati  nascosti all’interno di ognuno di essi sono stati la punta di diamante di queste collezioni che hanno reso gli abiti, oggetto del desiderio di molte donne.

Uno dei protagonisti indiscussi di quest anno è stato il mantello, che ha sostituito il classico velo e che ha donato a chiunque lo abbia indossato le sembianze di una principessa fiabesca, diventando allo stesso tempo utile, caldo e avvolgente per chi volesse sposarsi in autunno o inverno. Molti stilisti lo hanno chiaramente nominato tra gli accessori più cool del 2018.

Dal mantello che copre, passiamo alle scollature… e lo scollo bardot è il vincitore tra tutte, presente in moltissime collezioni, rende le spose super femminili, sopratutto se arricchito da collane, orecchini e gioielli luminosi che ne esaltano la femminilità.

Abbiamo visto spose più rock che hanno deciso di scegliere il classico abito da sposa accompagnato da bellissime giacche sportive, prevalentemente in pelle o nappa. “Perfecto” è Il nome di questa giacca da motociclista realizzata per la prima volta nel 1928 da Irving Schott che, a distanza di anni si è adattata anche  per essere compatibile con il look delle nozze. Ad esempio, si possono abbinare l’abito in seta con la giacca di pelle stile “Biker” come propone la maison MaxMaraBridal per una sposa unica ed “unconventional”.

C’è chi poi ha deciso di far “sposare” i volumi di tulle e seta del bianco candido con maxi fiori dai petali neri,  tingendo di note dark l’intero risultato . Niente di strano quando si parla di una collezione di abiti da sposa firmata Vera Wang. Ispirazione romantica ma decadente, fatta di dettagli teatrali e di un sapiente uso del nero a contrasto con il candido bianco, un must per le spose più “anticonformiste”.

In primo piano spiccano anche Frange, piume, paillettes, pietre preziose , perle, Kimoni, gilet, spalle decorate.

Ma i veri protagonisti di quest’anno sono stati gli abiti indossati dalle celebrities, e due di questi hanno fatto parlare di sè in modo particolare:

Stiamo parlando dell’ abito della neo duchessa di Sussex Meghan Markle, e dell’imprenditrice digitale fashion blogger Chiara Ferragni.

Due realtà diverse a confronto ma di sicuro unite dal voler rendere il loro giorno più importante un momento indimenticabile.

Le novelle spose si sono affidate a grandi case di moda internazionale per la realizzazione dei loro abiti ed entrambe hanno sfoggiato due vestiti, uno per la cerimonia ed uno per i festeggiamenti, ma entriamo nei dettagli.

Meghan Markle, sposa del principe Henry, ha indossato un abito dalle forme classiche con velo in pizzo firmato Givenchy completato dalla tiara Queen Mary. Claire Waight Keller, direttrice creativa della maison Givenchy ha dato vita a questo pezzo di alta moda dalla forma a clessidra e con scollo a barca, perfettamente in linea con ciò che si richiede a una nuova componente della famiglia reale. Il velo, lungo 5 metri, è nato da un’idea della stessa Meghan: in tulle di seta decorato con ricami provenienti da ognuno dei 53 paese del Commonwealth. A fermarlo la tiara Queen Mary, in platino e tempestata da diamanti. Il diadema è stato creato nel 1932, mentre il fermaglio centrale nel 1893. Un connubio perfetto che fonde l’haute couture contemporanea con elementi preziosi che hanno fatto la storia reale inglese. Per il wedding party Meghan Markle ha scelto un abito bianco di Stella McCartney, confermando il bianco, classico colore della sposa , ma cambiando lo scollo del vestito. Si tratta di un halter dress che sale davanti e si annoda al collo, lasciando le spalle e le braccia nude. Le scarpe invece sono delle décolleté di Aquazzura. La stilista ha voluto dare a quest abito vivacità e gioia, particolari caratteristici di Meghan in previsione di una vita più seria ed austera.

Piccolo particolare da sapere per chi ha sognato quest abito dal nome “Made with love “ : il vestito è stato riproposto in una capsule Collection, in serie limitata ovviamente, solo 46 copie ( 23 in bianco e 23 in nero) acquistabili unicamente presso la nuova boutique di Londra, al numero 23 di Old Bond Street. Questa limited edition sarà esposta in un’area riservata del punto vendita, dove si potrà accedere solo su invito. Buona fortuna alle 46 fortunate !

La seconda sposa più seguita di questo 2018 è stata la fashion blogger Chiara Ferragni, sposa del cantante rap italiano Fedez. I due, convogliati a nozze il primo settembre nella città siciliana di Noto hanno creato un evento mediatico senza precedenti, con impression e visualizzazioni sui social da capogiro.

L’abito da sposa di Chiara è stato realizzato dalla maison Dior la quale vede a capo della direzione creativa l’Italiana Maria Grazia Chiuri. La stilista ha pensato ad una jumpsuit totalmente cucita a mano, utilizzando la tecnica dell’ irish-crochet  del 1800 che prende spunto dalla “dentella d’avo” veneziana, un lavoro minuzioso durato 600 ore. Abiti che in tempi antichi venivano messi in forzieri e custoditi in quanto considerati allo stesso valore dell’oro . Per rendere più serio e consono alle nozze il vestito è stata realizzata una gonna composta da metri e metri di candido tulle per rendere ancora più prezioso il risultato finale .

Il secondo abito, quello per i festeggiamenti, conferma la maison Dior, un bustier dress color cipria con corpino e maxi gonna in tulle,sostituita in un secondo momento con un tutù corto e ancor più vaporoso, anche esso interamente ricamato ma con la particolarità di avere ricami che ne personalizzano il tessuto e che lo rendono “il vestito dei Ferragnez“. Visibili e ben riconoscibili sulla gonna: l’occhio della Chiara Ferragni Collection, il brand della sposa; il Duomo di Milano, la città del loro amore; un tenero bacio tra gli sposi; un leoncino, che simboleggia il figlio Leone. Non solo: scorrono tra i disegni le parole d’amore che Federico ha cantato a Chiara in occasione della proposta di matrimonio, sul palco dell’arena di Verona. “A casa ho un cuscino con vista sui tuoi occhi – Non servono anelli che ci tengono assieme perché di anelli son fatte le catene – Tu stai ancora un po’, ancora un po’ – Per sempre sarà”, sono tutte frasi di Federico Lucia, tratte da “Favorisca i sentimenti“.

 

 

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… per tutto il resto, c’è la Wedding Planner!

Cura dei dettagli, ricerche instancabili per trovare sempre nuovi spunti e location, attenzione verso le esigenze degli sposi e rigore nella programmazione e coordinazione di tutti gli elementi di una cerimonia, questi sono solo alcuni degli aspetti che caratterizzano il lavoro di una Wedding Planner.

La ricerca é un’attività continua, non solo di nuove tendenze, materiali o novità, ma anche di location… ecco il motivo dei miei nuovi sopralluoghi in Country House di charme avvolte da panorami mozzafiato, ogni coppia infondo desidera l’unicità della propria cerimonia, per stupire ma anche per sentire proprio un luogo quindi è importante rinnovare costantemente le proposte fra cui possono scegliere.

La passione è certamente il motore che fa muovere tutti gli ingranaggi di una macchina che dovrà trovare un cammino perfettamente lastricato, un viaggio che durerà una vita ma che non avrà prove ne repliche… quindi non sono ammessi errori, ritardi o imprevisti che possano turbare la cerimonia, unica ed irripetibile.

Un solo risultato é ammesso: rendere quella giornata magica, speciale, far sognare Sposi ed ospiti.

Per queste ragioni, una Wedding Planner ha una forte responsabilità che non potrà deludere le aspettative, quel giorno gli Sposi dovranno concentrarsi solo su se stessi per godersi il loro momento e condividerlo con le persone care. Affinché questo accada, il percorso per arrivare a quel fatidico giorno, è fondamentale. Condividere e farsi guidare nelle scelte da una figura professionale e di esperienza, consentirà agli sposi di affrontare i preparativi serenamente, nel rispetto del budget prefissato e secondi i gusti e le esigenze concertate.

Seguo personalmente tutte le coppie che si affidano a me, dedicando loro molto tempo, prestando la massima attenzione alle loro aspettative e richieste e anticipando problematiche o punti deboli per metterli al riparo da cattive sorprese.

C’era un famoso spot pubblicitario che metteva in luce quanti imprevisti possono capitare nella quotidianità e come un semplice strumento potesse risolverli all’istante… bhe sebbene l’organizzazione di un matrimonio, la preparazione e la ricerca di materiali, location e fornitori, può riservare qualsiasi imprevisto… gli Sposi non dovranno temere… perchè tutto il resto c’è la loro Wedding Planner 🧚‍♀️

Parole d’ordine: originalità e tendenza

Il mestiere della Wedding Planner è tanto affascinante quanto impegnativo perché richiede oltre che una maniacale cura dei dettagli, anche una costante ricerca di nuove Wedding Trend ovvero le tendenze matrimonio all’ultimo grido per far sì che gli sposi possano personalizzare e sentire davvero “loro” la cerimonia, come un abito cucito su misura!

Ma iniziamo a vedere quali sono le vere novità in fatto di tendenze:

  1. Flower Power: contro le scelte austere e minimaliste degli ultimi anni le nuove Spose vogliono FIORI, fiori ovunque, soprattutto per dar vita a scenografie che andranno ad impreziosire la location… dal certo effetto WOW! 

  2. Wedding Palette: ormai nulla viene lasciato al caso, si seguono delle palette con colori abbinati ed in scala cromatica che verranno poi seguiti per la scelta degli abiti di sposa e damigelle, per l’addobbo, la mise en place ed ogni altro decoro che verrà utilizzato. 

  3. Decorazioni verticali: come vi accennavo questa settimana in uno dei miei post, sta prendendo piede l’impiego di decori che si sviluppano in altezza, aprendo il campo visivo l’effetto sugli ospiti che si ritroveranno con il naso all’insù, sarà eccezionale. 

  4. Matrimonio eco-chic: sembra andare per la maggiore scegliere location naturalistiche come cascine, tenute, masserie, dimore di campagna, in cui ambientare un allestimento che impieghi solo decorazioni materiche come il vetro, il legno, la pietra… e la scelta a basso impatto ambientale influisce inevitabilmente anche sul menù, rigorosamente bio e a km 0. 

  5. Wedding bag: ne avete già sentito parlare? Forse la troverete ad uno dei prossimi matrimoni perché sta avendo un grande successo ed è ormai richiesta sempre più frequente preparare una box con all’interno una sorta di “kit di sopravvivenza” per gli ospiti: ciabattine chic per le signore, spray rinfrescanti, ventaglietti, occhiali da sole, parfum mignon, specchietti, e quant’altro si addica al periodo e alla location! 

Credit @Pinterest

 

 

 

Arrivano le fedi!

Sempre più spesso le richieste degli Sposi vertono sul come poter personalizzare e rendere unico ogni aspetto del loro matrimonio.

Oggi le protagoniste sono proprio loro, l’oggetto simbolo dell’unione, le fedi nuziali!

Come rendere speciale ed indimenticabile il momento in cui fanno il loro ingresso e perché no, originale?

All’inizio dell’estate una coppia di sposi che ho seguito personalmente, ha affidato ai loro due cagnolini questo importante compito, ed eccoli al loro ingresso trionfale

Sempre più frequente è la scelta di coinvolgere i nostri amici a 4 zampe, già parte integrante della quotidianità, nel giorno del Sì… e ne è un’ennesima testimonianza l’altra coppia dei miei prossimi Sposi, che hanno incastonato nel papillon del loro fido, l’anello della proposta!

Per chi è in cerca di spunti sulla presentazione delle Fedi, oltre alle classiche personalizzazioni del cuscino, che siano sartoriali o floreali, particolare attenzione è riposta nel riportare su di esso, lo stile seguito nell’allestimento della cerimonia… come hanno scelto le mie spose

ovvero, inserire nel portafedi oggetti che rievochino l’atmosfera che si ritroverà poi nella location. Abbiamo visto quindi presentare le fedi su libri antichi, in scrigni d’epoca, all’interno di conchiglie di madreperla o su elementi naturali come tronchi e rami.

Una nuovissima tendenza, tipica delle cerimonie unconventional, in cui magari vi è anche l’esigenza di superare l’impasse sulla scelta di chi porterà le fedi, è legarle ad arte al bouquet della Sposa, rigorosamente in sintonia con il tessuto dell’abito e lo stile dell’allestimento.

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(Some photos by Web)