A tavola come in un bosco onirico

Ogni stagione ha i suoi colori, i suoi sapori e le sue peculiarità. Quando si crea una mise en Place si cerca di raccontare un’idea, di suscitare delle sensazioni negli ospiti che siederanno ed è importante contestualizzare l’allestimento che troveranno davanti a sé, con quanto li circonda fuori. Per questa mise en place realizzata appositamente per ricreare sulla tavola le suggestioni di un bosco autunnale, ho utilizzato elementi materici che caratterizzano questa stagione.

Se osserviamo con occhio attento la natura, noteremo che in questo momento dell’anno la luce pian piano diminuisce mentre frutta e verdura portano a compimento concentrazioni di sapori e colori come un arcobaleno di tinte vivaci: dal rosso dei melograni, al viola e giallo dell’uva fino all’arancio di zucche e cachi. Se si vuole creare una suggestione in tavola, è imprescindibile tener conto di questi elementi ed anzi, ci si deve ingegnare per coniugarli sapientemente. La mia scelta è ricaduta inevitabilmente sui frutti che più esprimono l’energia di questa stagione, il melograno dal suo rosso intenso e le castagne, simbolo per eccellenza dell’autunno.

La luce è uno degli aspetti fondamentali. Utilizzare i colori naturali del foliage e degli elementi legnosi, viene spontaneo… ma per farli risaltare come meritano è importante saper portare in tavola tocchi luminosi appropriati: la luce calda delle candele, qualche oggetto dorato che evoca il calore nell’accogliere l’ospite. Le dalie utilizzate attraverso i loro colori intensi, hanno portato un tocco luminoso e vivo ad una tavola che sprigionava   una sensazione di autunnale tepore.

Gli elementi naturali che troviamo ci riportano alla mente l’idea di un bosco onirico, un luogo in cui la luce tiepida ma accogliente ci fa accomodare con pacatezza e ci prepara ad assaporare gusti decisi ed avvolgenti, o vini rossi corposi. Non a caso la scelta delle stoviglie è ricaduta su questi soggetti dipinti a mano dall’artista Vicki Sawyer, che ama ritrarre gli animali cogliendo il loro lato pacifico, gioioso e spesso umoristico, arricchendoli con copricapi insoliti.

Nella mise en place non c’è solamente un’apparecchiatura, ma al contrario, c’è un’idea che trova la sua espressione materica, vi è l’aspetto emozionale che l’ospite proverà nel sedersi apprezzando tanta cura e minuziosità, conservando in sé un ricordo indelebile.

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