Da stamattina circola la notizia che, la giovanissima figlia di un magnate russo, si è sposata spendendo la stratosferica cifra di QuattromilionididollariQuattro!!!
Sorvolando su problemi morali ed opportunità di spendere tale cifra per un matrimonio mi lancio invece a ‘disizzare’ detto alla Sarda, ossia a fantasticare, sognare e quindi solo ad immaginare quel che potrei fare se mi affidassero un budget per un mega-evento di tale portata!
Luogo del rito prescelto, spaziando qua e la geograficamente anche oltre la nostra bella terra di Tuscia, l’Abbazia di San Galgano magnifica chiesa ‘en plain air’ in Toscana, luogo di indubbio fascino!

Location per il ricevimento: Villa Cora a Firenze, un posto tanto bello ed elegante da togliere il fiato, ma con garbo e stile tutto nostrano.

Non me ne vogliano i miei collaboratori e maestri Flower Designer a cui devo la mia formazione ma il prescelto per gli allestimenti floreali e quant’altro in questo campo è il mio super super preferito Jeff Leatham, rockstar dei fiori, uomo bellissimo e di talento riconoscibile a miglia di distanza.

Per l’abito da sposa ho un piccolo dubbio: Valentino o Vera Wang a seconda delle caratteristiche fisiche della sposa, of course 😉

Scarpe … OMG … sisisisisì, René Caovilla

Chef della cena … oh buondio … visto che parliamo di russi, soldi ed esclusività: come si fa a muoversi dal Primo Chef del mondo che quest’anno abbiamo in casa?!? Massimo Bottura dell’Osteria francescana di Modena cucinerà per loro … e chissà che per lo staff (me) non ci scappi qualcosa!!!

Selezione dei vini a Caino al secolo Maurizio Menichetti, la cui enciclopedica conoscenza applicata nulla mi fa temere.

Per i dolci, Wedding Cake e quant’altro Igino Massari senza ombra di dubbio.
Per inviti e stationary mi affiderei ad una grande classico come Pineider, magari personalizzato da un artista contemporaneo a gusto degli sposi.
Sui regali agli invitati non c’è che l’imbarazzo della scelta purchè sia ‘Made in Italy’: foulard, borse, gioielli, profumi e quanto di più esclusivo ci passa la nostra amata Italia.
E poi via fino a mattino con spettacoli pirotecnici, artisti tipo Cirque du Soleil, cantanti di ogni genere musicale, Bocelli, Ramazzotti che tanto piace anche all’estero, Black Eyed Peas per un pò di movimento e poi Lei, La Guest Star, la Regina, la mia preferita, la mitica Beyoncé (Giacomo, ti prometto che ci riuscirò ahahah)

Sarò arrivata a spendere tutto il mio budget?!?
Non riesco neanche a capire quanti possano essere questo monte di soldi ma, nel dubbio, honey moon collettiva in mega yacht intorno al mondo per tutti!!!




Ognuno di noi ha il suo metodo di lavoro, come in ogni professione ma oggi, nell’organizzazione di una evento che si rispetti, io parto da un piccolo dettaglio che poi diventerà il mood di tutto la festa di nozze: l’invito o partecipazione. Secondo me non c’è nulla di più bello ed identificativo di un invito personalizzato e già da questo, ancor prima se si fa uso dell’anglosassone ‘Save the date’, possiamo iniziare ad immaginare stilisticamente il nostro evento.








