E sotto il vestito?!? … Parliamo di biancheria intima Sposa

Argomento molto bello e assai importante, sia nella vita di ogni giorno che per il Giorno del Matrimonio, l’abbigliamento intimo è una grande passione per noi donne, in prima persona, e per gli uomini che sempre di più apprezzano e spesso ne regalano, alle loro donne.

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Credits Victoria’s Secret

La cosa principale, una sorta di legge universale e di mio credo quasi religioso, (grazie Lulù per avermi catechizzato a suo tempo!) come sanno bene le mie amiche che ogni tanto ‘bacchetto’, è che MAI nella vita, figurarsi il giorno delle Nozze, mai, sottolineo ci si deve prendere la libertà di non indossare un completo di biancheria intima: reggiseno e mutandine (slip, perizoma, tanga, brasiliana, culottina che siano) devono essere rigorosamente coordinati, sempre: su questo non transigo! Si può variare semmai il tessuto, ma non il colore … mica siamo a carnevale, anzi, neanche a carnevale va bene l’abbinamento reggiseno bianco e, chessò, slip azzurro … non scherziamo, no!

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credits Intimissimi

Premesso questa regola base, per il giorno del matrimonio suggerisco di indossare un bel completo di biancheria intima sia esso in pizzo, seta o merletto, nei colori neutri del nude e del rosa cipria, molto caldi e vicini al colorito della pelle della Sposa che saranno più chiari in inverno e magari più ambrati se saremo in estate, per fare in modo che, anche se l’abito fosse un pò trasparente o se sfuggisse qualche centimetro di stoffa, non si noterebbe granchè.

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credits Yamamay

Se lo si vuol scegliere colorato, in abbinamento all’Abito da sposa o se ci piace un colore particolarmente, a parte il classico bianco, non mi discosterei tanto dalle tenui nuance di rosa o celeste, al massimo.

Per forma e comfort la microfibra tagliata a vivo la fa da padrone, anche se non è particolarmente bella,  ma se volete essere proprio  indimenticabili dovete scegliere qualcosa sì di unico e sexy, ma con elevata invisibilità, per far in modo che il tutto non si riveli agli occhi di altri se non del maritino a fine festa.

Perciò vi suggerisco di comprare l’intimo non appena scelto l’abito da sposa e di portarlo rigorosamente con voi fin dalla prima prova per testarne subito il risultato finale su di voi.

Poi c’è chi aggiunge al reggiseno e mutandina anche guepière, bustier, reggicalze, brassiere e giarrettiere, che sono bellissimi e sensuali, ma che a mio modo di vedere possono risultare un pò scomodi ed ingombranti se aggiunti ad un abito che, ammettiamolo, non è proprio quello che usiamo giornalmente.

Per quanto riguarda invece le calze, se proprio volete indossarle (io sono una fan della gamba nuda anche in inverno) se proprio dovete, dicevo, io opterei per una autoreggente velata e leggerissima in ‘non colore’ nudo. Chiaramente bando a qualsiasi tipo di calza se optate per i sandali, anche in inverno … calza+sandalo aperto sono proprio out! Regola quest’ultima che vale anche per le invitate, ovviamente.

Comunque per l’acquisto di queste cose stupende non c’è che l’imbarazzo della scelta: dall’elegante LaPerla, alla super sexy & luxury Agent Provocateur, passando per i marchi più conosciuti come Intimissimi e Yamamay alle belle cose di TwinSet per arrivare alle famosissime mise di Victoria’s Secrets o Wolford

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Credits LaPerla

E se siete in difficoltà, as usual, contattatemi: metterò a vostra disposizione tutta la mia conoscenza in materia!

Matrimoni e non solo: viaggi di ispirazione … Torino, Piemonte

Salve, eccomi ancora a voi dopo una breve pausa di aggiornamento ed ispirazione!

Si perchè, oltre ai matrimoni, mi piace organizzare e disquisire delle mie passioni, e una di queste sono i viaggi, fonte di conoscenza, ispirazione e curiosità inesauribile per chi, come amo ripetere, viaggia con occhi e, soprattutto, mente aperta.

Meta di questo viaggio è stata Torino, con tappa gourmet ad Alba, piccola sosta a Modena all’andata e al ritorno pranzetto veloce in Oltrepò Pavese.

Che dire … Torino è una città fantastica, molto elegante e bella veramente, che negli ultimi anni ha cambiato pelle: da città industriale a luogo di turismo pregno di arte, cultura e enogastronomia di qualità.

Le maestose piazze barocche e i grandi viali orlati di meravigliosi portici, splendenti di belle vetrine di negozi per shopping di qualità come di meravigliosi Locali Storici tra cui il Caffè Torino, la Confetteria F.lli Stratta, i cioccolatieri Gobino o il Caffè Mulassano, dove nel secolo scorso inventarono i tramezzini.

 

Vogliamo poi parlare dei monumenti? La Mole Antonelliana simbolo della città, il favoloso Museo Egizio, già visitato in precedenza come il sontuoso Palazzo Reale … tutto lì al centro,  in sequenza con Piazza Carlo Alberto, piazza Castello e ancora la vivacissima piazza della Repubblica dove nei paraggi giornalmente si tiene il famoso mercato multietnico di Porta Palazzo.

E via, ancora Palazzo Madama, parte delle residenze Sabaude e Patrimonio mondiale dell’umanità Unesco, oggi sede del Museo civico di Arte Antica,  la luminosa Piazza di Città, sede del Municipio, molto suggestiva di sera, vista di ritorno da una cena in un locale tipico nella zona del Quadrilatero Romano-Balon … un posto popolare, dove si consuma la movida torinese, tra vicoli e locali trend sempre ben tenuti: una gioia per gli occhi ed il palato!

Ma non è da meno neanche la città in generale, pulita ed ordinata. Nella giornata di lunedì, dove ahimè, i musei erano tutti chiusi e non abbiam potuto vedere la fastosa Venaria Reale, questa addirittura chiusa fino al prossimo 17 marzo, e la Casina di Caccia di Stupinigi (trovata poi chiusa il martedi per un set cinematografico in corso … sob!) dicevo, abbiam preso l’auto e gironzolato prima in alto, al belvedere dei Cappuccini da cui si gode una straordinaria vista panoramica della città e ai cui piedi scorre il Pò, sulle cui rive sorge il bellissimo Parco del Valentino, oasi di pace per mamme e bimbi a passeggio, torinesi in corsa e giovani aspiranti canottieri. Purtroppo solo successivamente, abbiamo visto di sfuggita il Castello del Valentino, meraviglioso edificio ottocentesco (molto ‘francese’ come d’altronde tutta la città) oggi di proprietà del prestigioso ateneo Politecnico e sede del corso di Design della facoltà di architettura: una meraviglia da dover tornare a visitare a breve.

Come bella è la nuova stazione ferroviaria di Porta Susa, avveniristica costruzione che si allunga con un viale di pali bianchi d’acciaio e si lega a edifici post industriali nei paraggi, fino ad arrivare al Politecnico e più in là a quello che fu il cuore pulsante della città, la Fiat nel quartiere Lingotto.

Insomma ce n’è per tutti i gusti anche per chi ama come me l’arte contemporanea pur non essendone grande conoscitrice. Al Castello di Rivoli, in un’antica struttura che guarda le Alpi da vicino, si possono rimirare le provocatorie opere di Maurizio Cattelan, Pistoletto, Ai Weiwei e tanti altri, oltre che fare una sosta gastronomica al famoso ristorante Combal.0 ed organizzare, qui si può, aperitivi per ricevimenti di nozze in un sito veramente spettacolare.

Arriviamo quindi alla parte che ci interessa di più, nozze e quant’altro … Visti dei bellissimi abiti da Sposa all’interno dell’affascinante Galleria San Federico nella boutique ‘Atelier Emè’ ; soggiornato nell’ottimo e centralissimo hotel Principi di Piemonte anch’esso molto utilizzato per ricevimenti di matrimonio, e gustato le prelibatezze sia creative di Enrico Crippa, appena insignito del prestigioso premio come miglior chef del mondo da parte dell’Academie Internationale de la Gastronomie a Parigi, nel suo Piazza Duomo di Alba, che gli ottimi piatti della cucina regionale ai ristoranti 3Galline e Porto di Savona quest’ultimo nella bella Piazza Vittorio Veneto che, oltre Pò,  guarda alla Gran Madre.

Per i vini … che te lo dico a fare: Barbera, Barbaresco e Barolo l’han fatta da padroni ma la vicinanza con la blasonata d’oltralpe non ci ha impedito di assaggiare anche qualche buona etichetta francese!

Della serie … non ci siamo fatti mancare nulla anche se, causa chiusure varie, abbiamo un buon motivo per tornare.

E a voi che leggete, se è venuta voglia di andare sia a sposarvi in loco che in viaggio di nozze in questi posti, non avete che da comporre il mio numero telefonico … 3394721430 oppure  contattarmi su questo blog: sono a disposizione per tutte le info di cui avrete bisogno!

Dolci finali: la wedding cake

C’è un momento tanto atteso fin dall’inizio del ricevimento di Nozze, che da un tocco di magia a tutta la festa di matrimonio e questo è il fatidico taglio della torta nuziale, a fine serata.

Da un pò di tempo a questa parte, anche qui in Italia, la wedding cake all’americana (per intenderci quella decorata e a più piani) ha iniziato ad essere una consuetudine dando un pizzico di stupore scenografico al finale del banchetto di nozze.

E anche in tv è stato tutto un fiorire di programmi ad hoc, e per le strade si incontrano sempre più spesso laboratori che fanno invidia al Magnolia Bakery tanto caro a Carrie Bradshaw di Sex and The City, insomma quel che si dice una dolce trasformazione della società!

Niente paura, tiene sempre la bella e buona torta ad un piano, magari decorata con la frutta o tanti fiori freschi per aggiungere bellezza alla bontà, ma la torta a più piani, decorata come più piace agli sposi, in termini di colori e stile dirà la sua anche a distanza di tempo, quando sfoglierete le belle pagine dell’album fotografico di matrimonio.

Pronti per la dolce scelta, golosi e non?!?  Chiamatemi e vi indirizzerò senz’altro verso i migliori professionisti del settore.

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